Presentati a Marco di Rovereto (TN) i nuovi simulatori per la formazione dei VVF

data pubblicazione: Venerdì, 06 Dicembre 2013

Il giorno 12 novembre 2013 si è svolta a Marco di Rovereto, presso l’area addestrativa della Protezione civile trentina, la presentazione dei nuovi simulatori realizzati dalla Scuola Provinciale Antincendi per la formazione dei vigili del fuoco in diversi scenari di intervento.

Alla presentazione, curata dalla Scuola Provinciale Antincendi, erano presenti i vertici della Protezione civile e dei Servizi antincendi del Trentino, nonché della Federazione dei VVF volontari del Trentino e della Scuola di formazione per VVF dell’Alto Adige di Vilpiano (BZ).

I simulatori sono stati realizzati per approfondire due importanti tematiche e su queste formare i VVF:

  1. interventi su incendi in ambienti chiusi (CFBT)
  2. interventi in presenza di gas e/o idrocarburi.

Per gli interventi su incendi in ambienti chiusi sono stati costruiti 3 diversi simulatori:

-       il primo denominato “Gelnhausen” è composto da 5 container assemblati in modo da simulare un edificio, dove poter sviluppare tecniche di ricerca persone in presenza di fumo e calore, affaticamento e attacco diretto all’incendio;

-       un secondo formato da 2 container assemblati per sviluppare e osservare il fenomeno del “flashover” e applicare le tecniche per individuarne l'evoluzione e prevenirne la manifestazione;

-       un terzo ancora formato da 2 container per sviluppare il fenomeno del “fire gas ignition” (innesco dei gas d’incendio) e le tecniche di approccio e contrasto agli incendi in ambienti in presenza di fumo e carenza di comburente.

Per quanto riguarda la “zona gas”, in assoluta sicurezza, si possono osservare le conseguenze di un innesco di atmosfera satura di gas in un ambiente confinato, oppure ricercare con strumentazioni eventuali perdite di gas che possono essersi introdotte in tubazioni interrate, oppure ancora dover intervenire per chiudere una saracinesca di un collettore di gas all’interno di una zona confinata e incendiata.

Per proseguire con l'osservazione dal vero dell’innesco e combustione (esplosione) di polveri fini (farina, segature, …),  del fenomeno del boilover e dell’esplosione di bombolette spray (lacca, vernice, panna alimentare, …) per effetto del calore.

Infine le classiche zone dove si possono esercitare i VVF allo spegnimento di gas fuoriuscito da una flangia o allo spegnimento di un incendio dovuto allo sversamento di idrocarburi o all’incendio di una turbina.

Tutti questi simulatori sono stati realizzati a cura della Scuola Provinciale Antincendi.  I docenti di questi corsi, altamente specializzati e qualificati, hanno effettuato ciascuno un percorso di formazione specifico di centinaia di ore, alcuni anche all'estero, e sono periodicamente impegnati in ulteriori corsi di aggiornamento e approfondimento, nonchè confronto, con scuole analoghe con sedi anche fuori dal territorio italiano.

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